Pensi che un record di apnea di ventinove minuti dimostri una reale resistenza sportiva o sia solo una curiosità fisiologica assistita dall’ossigeno? Questa analisi chiarisce il dibattito distinguendo le vere imprese umane dalle prestazioni non omologate. Scopri i metodi di allenamento mentale e gli adattamenti all’ipossia che permettono ai campioni di esplorare grandi profondità in sicurezza.
Record di apnea: distinguere il vero dal falso
Non tutti i numeri hanno lo stesso valore. Per capire un record di apnea, è fondamentale conoscere le regole ufficiali.
Le discipline ufficiali
Le prestazioni si misurano in apnea statica, dinamica e in profondità. Ogni disciplina presenta limiti fisiologici differenti.
Anche l’attrezzatura conta: senza pinne o con monopalma, la difficoltà cambia radicalmente. Spesso la purezza del gesto vale più della cifra.
Solo AIDA e CMAS riconoscono ufficialmente i record.
Il record controverso dei 29 minuti
Vitomir Maričić ha raggiunto 29 minuti e 3 secondi nel 2025, ma con preossigenazione. Questa pratica è vietata dalle federazioni.
È impressionante, ma non è un record sportivo di apnea.
Perché i record non sono tutti uguali
L’apnea sportiva si basa sull’aria ambiente. L’ossigeno puro appartiene alla sperimentazione.
Il vero limite umano è rappresentato dagli 11 minuti e 35 secondi di Stéphane Mifsud.
Apnea statica: la sfida contro il tempo
Stéphane Mifsud, una leggenda
Nel 2009 Mifsud ha stabilito il record di 11’35’’, ancora imbattuto.
Le grandi apneiste
Natalia Molchanova ha segnato 9’02’’ nel 2013. La disciplina richiede soprattutto controllo mentale.
Preparazione mentale
Rilassamento profondo, visualizzazione e gestione degli spasmi sono fondamentali.
Apnea dinamica: la distanza
Con o senza pinne
DYN privilegia la propulsione, DNF la tecnica pura.
I record
Mateusz Malina supera i 300 m, Julia Kozerska domina nel senza pinne.
Efficienza
Conta scivolare di più e muoversi meno.
Peso costante: la disciplina regina
La profondità pura
CWT, CWTB e CNF rappresentano l’essenza dell’apnea profonda.
Molchanov e Jerald
Molchanov guida con 136 m, Jerald lo sfida con 122 m in bialette.
Le donne
Alenka Artnik e Kateryna Sadurska dominano le classifiche femminili.
Oltre il peso costante
Immersione libera
Discesa e risalita a forza di braccia.
No limits
Estremo e troppo rischioso, non più riconosciuto.
Corpo e mente dell’apneista
Riflesso di immersione
Il cuore rallenta e il sangue protegge gli organi vitali.
Ipossia e ipercapnia
L’allenamento aumenta la tolleranza al CO₂.
Adattamenti
Blood shift e contrazione della milza aiutano la sopravvivenza.
Allenamento specifico
Compensazione
Frenzel e mouthfill sono indispensabili.
Polmoni e flessibilità
Si migliora la mobilità toracica, non il volume.
Mental training
Visualizzazione e controllo dello stress fanno la differenza.
Sicurezza prima di tutto
Blackout e samba
Rischi reali anche per i campioni.
Regole fondamentali
Mai praticare da soli, niente iperventilazione, rispetto dei limiti.
Formazione e assicurazione
Corsi certificati e assicurazione sportiva individuale sono indispensabili.
I record di apnea continuano a spingere i limiti umani, ma la sicurezza resta sempre la priorità assoluta.