Record di apnea: i segreti della prestazione estrema

  • 20 Gennaio 2026
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In questo articolo

Pensi che un record di apnea di ventinove minuti dimostri una reale resistenza sportiva o sia solo una curiosità fisiologica assistita dall’ossigeno? Questa analisi chiarisce il dibattito distinguendo le vere imprese umane dalle prestazioni non omologate. Scopri i metodi di allenamento mentale e gli adattamenti all’ipossia che permettono ai campioni di esplorare grandi profondità in sicurezza.

Record di apnea: distinguere il vero dal falso

Non tutti i numeri hanno lo stesso valore. Per capire un record di apnea, è fondamentale conoscere le regole ufficiali.

Le discipline ufficiali

Le prestazioni si misurano in apnea statica, dinamica e in profondità. Ogni disciplina presenta limiti fisiologici differenti.

Anche l’attrezzatura conta: senza pinne o con monopalma, la difficoltà cambia radicalmente. Spesso la purezza del gesto vale più della cifra.

Solo AIDA e CMAS riconoscono ufficialmente i record.

Il record controverso dei 29 minuti

Vitomir Maričić ha raggiunto 29 minuti e 3 secondi nel 2025, ma con preossigenazione. Questa pratica è vietata dalle federazioni.

È impressionante, ma non è un record sportivo di apnea.

Perché i record non sono tutti uguali

L’apnea sportiva si basa sull’aria ambiente. L’ossigeno puro appartiene alla sperimentazione.

Il vero limite umano è rappresentato dagli 11 minuti e 35 secondi di Stéphane Mifsud.

Apnea statica: la sfida contro il tempo

Stéphane Mifsud, una leggenda

Nel 2009 Mifsud ha stabilito il record di 11’35’’, ancora imbattuto.

Le grandi apneiste

Natalia Molchanova ha segnato 9’02’’ nel 2013. La disciplina richiede soprattutto controllo mentale.

Preparazione mentale

Rilassamento profondo, visualizzazione e gestione degli spasmi sono fondamentali.

Apnea dinamica: la distanza

Con o senza pinne

DYN privilegia la propulsione, DNF la tecnica pura.

I record

Mateusz Malina supera i 300 m, Julia Kozerska domina nel senza pinne.

Efficienza

Conta scivolare di più e muoversi meno.

Peso costante: la disciplina regina

La profondità pura

CWT, CWTB e CNF rappresentano l’essenza dell’apnea profonda.

Molchanov e Jerald

Molchanov guida con 136 m, Jerald lo sfida con 122 m in bialette.

Le donne

Alenka Artnik e Kateryna Sadurska dominano le classifiche femminili.

Oltre il peso costante

Immersione libera

Discesa e risalita a forza di braccia.

No limits

Estremo e troppo rischioso, non più riconosciuto.

Corpo e mente dell’apneista

Riflesso di immersione

Il cuore rallenta e il sangue protegge gli organi vitali.

Ipossia e ipercapnia

L’allenamento aumenta la tolleranza al CO₂.

Adattamenti

Blood shift e contrazione della milza aiutano la sopravvivenza.

Allenamento specifico

Compensazione

Frenzel e mouthfill sono indispensabili.

Polmoni e flessibilità

Si migliora la mobilità toracica, non il volume.

Mental training

Visualizzazione e controllo dello stress fanno la differenza.

Sicurezza prima di tutto

Blackout e samba

Rischi reali anche per i campioni.

Regole fondamentali

Mai praticare da soli, niente iperventilazione, rispetto dei limiti.

Formazione e assicurazione

Corsi certificati e assicurazione sportiva individuale sono indispensabili.

I record di apnea continuano a spingere i limiti umani, ma la sicurezza resta sempre la priorità assoluta.

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